“Calabria! Questo nome così armonioso, ha in sé qualcosa di romantico. Nessun’altra regione racchiude la promessa di tante sorprendenti bellezze…” (E. Lear.)
Sarebbe bello tornare indietro nei secoli, nei millenni, e immaginare come la mano di Dio abbia dato vita alla creazione di questo meraviglioso paese. L’immagine è così reale…
…Dio si trovò in pugno 15.000 km di argilla verde con riflessi viola e pensò che con quella creta avrebbe potuto modellare una meravigliosa penisola nella penisola. Si mise all’opera e la Calabria emerse dalle sue mani più bella che mai, per niente paragonabile a qualsiasi altra meraviglia del mondo. Plasmò montagne e fiumi, che andavano digradando dolcemente verso un mare infinito, un mare dal doppio volto, e il sole sorgeva e calava con esso. Donò alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo Stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Chianalea le palafitte, a Bagnara i pergolati, a Cirò il vino, a Rosarno l’arancio, a Tiriolo le belle donne, a Bivongi le acque sante, a Pazzano la pirite, a Stilo la Cattolica, a Riace due vigorosi guerrieri e a Vibo i fiori. Poi distribuì i mesi e le stagioni e…a tutte e quattro decise di donare il calore del Sole. Volle il mare sempre viola, il cielo sempre terso, le acque cristalline ed i profumi sempre inebrianti. E dopo il suo lavoro si ritenne più che soddisfatto. Un mondo fantastico immerso nel Mediterraneo…
La Calabria è una terra magica, capace di sorprendere con i suoi forti contrasti, le sue anomalie ambientali e paesaggistiche, con le sue varie nature, con le sue molteplici culture e con la sua storia antichissima.Una regione dalle mille sfaccettature: solare nei tratti bagnati dai due mari, ombrosa sulle alte montagne; ma sempre imprevedibile, incantevole e armoniosamente irruenta, sempre pronta a stupire chiunque abbia voglia di scoprirla.